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Come interpretare i risultati di un Centro
I risultati in termini di gravidanza non esprimono appieno i risultati in termini di qualità.
Qualità nella fecondazione in vitro vuol dire attualmente la nascita di un singolo bambino sano per trattamento.
Occorre pertanto sempre verificare, quando si leggono le statistiche fornite dai Centri, anche i seguenti dati:
1) tasso di gemellarità, che è considerata la principale complicanza della fecondazione in vitro, per i rischi materno fetali cui si va incontro.
2) tasso di aborto, che dipende essenzialmente dalla qualità degli embrioni trasferiti in utero.
I migliori Centri italiani forniscono spesso buoni tassi di gravidanza, ma questi tassi sono semplicemente il risultato di un trasferimento di un numero eccessivo di embrioni in utero (2-4 in Italia). Aumentare il numero di embrioni trasferiti determina un aumento del tasso di gravidanza, con un aumento consensuale del numero di gravidanze gemellari.
E' opportuno sottolineare che la gemellarità è il maggior rischio della fecondazione in vitro, sia per la madre che per i neonati, che spesso nascono prematuri e vanno incontro a complicanze neonatali.
L'età femminile è il maggior determinante del successo: maggiore è l'età femminile, minori sono i tassi di successo. L'aumento dell'età femminile determina infatti 2 fenomeni: la riduzione del numero di ovociti, e la diminuzione della loro qualità genetico-cromosomica.
Il successo nelle tecniche di fecondazione in vitro dipende essenzialmente dalla qualità genetico-cromosomica degli embrioni generati, la quale dipende a sua volta dalla qualità degli ovociti da cui gli embrioni sono stati generati. L'età femminile non influenza il tasso di gravidanza in relazione alla capacità di portare avanti la gravidanza, ma in quanto con l'aumentare dell'età femminile si riduce appunto la quantità e la qualità degli embrioni generati. La cattiva qualità degli embrioni generati determina una diminuzione del tasso di gravidanza ed un aumento del tasso di aborto.
Presso Donnamed, noi cerchiamo di ottenere il massimo tasso di gravidanza, minimizzando i rischi sia per il feto che per la gestante.
Per questo, trasferiamo il minor numero di embrioni (mediamente meno di 2) della massima qualità (blastocisti-giorno 5 di sviluppo embrionale), invece di 2-3 embrioni al giorno 2-3 di sviluppo, ed otteniamo un elevato tasso di gravidanza e azzeramento dei tassi di gemellarità e di aborto.
I nostri risultati (aggiornati a luglio 2012)



